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San Michele Salentino

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Dalle origini secentesche alla fondazione del comune

San Michele Salentino nasce nel XVII secolo, quando il conte di Mola Michele Vaaz de Andrada riunì attorno a una masseria preesistente un piccolo villaggio, chiamato Massarianova, popolato da novanta famiglie provenienti dalla Schiavonia. Dopo l'estinzione della linea diretta dei Vaaz nel 1623, il feudo passò nel 1751 ad Annibale Sisto y Britto, duca di Ceglie Messapica. La rifondazione ottocentesca si deve al principe Francesco Dentice di Frasso, che nell'agosto del 1839 concesse in colonìa terreni delle contrade San Michele e Aieni a 61 famiglie: la chiesa parrocchiale fu costruita nel 1882, eretta in parrocchia nel 1901, e il comune fu istituito ufficialmente il 25 ottobre 1928.

Territorio e testimonianze storiche

Nonostante la giovane età del nucleo urbano, il territorio di San Michele conserva tracce di frequentazione più antica: in contrada Aieni, a meno di un chilometro dal paese, si riconosce un insediamento bassomedievale con stalle poi trasformate in masseria nel XVII secolo. L'influenza della vicina Ceglie Messapica — centro di antiche origini messapiche — è tuttora leggibile nel dialetto locale, con cadenza e vocabolario pressoché coincidenti, mentre i rapporti storici con Carovigno, Ostuni e Francavilla Fontana hanno segnato l'identità agricola e culturale dell'area.

I siti culturali gestiti

A San Michele Salentino l'Associazione Le Colonne gestisce la Pinacoteca Salvatore Cavallo, spazio espositivo dedicato alla figura dell'artista e al patrimonio artistico locale, cuore della vita culturale della comunità.

Punti di interesse

Esplora i punti di interesse sulla mappa. Nella mappa completa puoi cliccare su ciascun punto per scoprire informazioni storiche e culturali.

Musei (1)

Esperienze culturali

Le esperienze culturali che proponiamo in questa città: visite guidate, percorsi tematici e attività dedicate.